BIBLIOTECA DI APOLLODORO PDF

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Author:Yokinos Vosho
Country:Monaco
Language:English (Spanish)
Genre:Career
Published (Last):10 July 2015
Pages:396
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ISBN:344-8-93880-826-4
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In continua evoluzione. Poi uccise Scirone, il corinzio, figlio di Pelope, o forse di Poseidone. Ma poi quelli che erano bassi di statura li faceva sdraiare nel letto grande egli rompeva tutte le giunture fino a farli diventare lunghi come il letto; e quelli alti invece li metteva nel letto piccolo, e gli segava via le parti del corpo che sporgevano.

Teseo fu poi estratto a sorte fra i giovani che dovevano far parte del tributo a Minosse era quella la terza volta : ma qualcuno dice che fu lui a offrirsi spontaneamente. Da loro nacquero Toante, Stafilo, Enopione e Pepareto. Teseo gli succedette sul trono di Atene, e uccise tutti i cinquanta figli di Palladente. Teseo uccise anche tutti gli altri suoi oppositori, ed ebbe il potere assoluto.

Minosse , quando si accorse della fuga di Teseo e dei suoi compagni, ne ritenne responsabile Dedalo , e lo rinchiuse nel labirinto insieme al figlio Icaro, che Dedalo aveva avuto da Naucrate, una schiava di Minosse. Per questo motivo le Amazzoni fecero guerra ad Atene. Alcuni sostengono invece che la donna venne uccisa da Teseo in battaglia. Piritoo si era fidanzato con Ippodamia, e al pranzo parteciparono anche i Centauri , che erano suoi parenti.

Ceneo era nato donna, ma dopo che Poseidone si fu unito a lei in amore, ottenne dal Dio di diventare un uomo invulnerabile. Ma i Dioscuri , insieme ai Lacedemoni e agli Arcadi, occuparono Atene, rapirono Elena e portarono via prigioniera la figlia di Pitteo, Etra; Demofonte e Acamante, invece, riuscirono a fuggire. Brotea, che era cacciatore, non rese ad Artemide i dovuti onori, e disse che il fuoco non gli faceva alcun male.

Ma il padre non era riuscito a persuaderla a unirsi a lui, e intanto uccideva tutti i suoi pretendenti. Enomao possedeva infatti armi e cavalli donatigli da Ares , e sfidava a una gara i pretendenti della figlia. Solo chi non si fosse fatto raggiungere avrebbe potuto avere la mano di Ippodamia.

Molti invece dicono che fu ucciso da Pelope. I figli di Pelope erano Pitteo, Atreo , Tieste e altri. La sposa di Atreo era Erope, figlia di Catreo: ma la donna si era innamorata di Tieste. Un oracolo aveva detto ai Micenei di prendere come re un figlio di Pelope, e Atreo e Tieste vennero fatti chiamare. Sposarono le figlie di Tindareo, diventando suoi generi.

Tutte promisero ad Alessandro dei doni. Erano in molti ad aver desiderio di guerra, e si presentarono anche a Itaca, da Odisseo. Ma Odisseo non aveva nessuna intenzione di partecipare alla guerra, e si finse pazzo.

Le figlie di Anio , a sua volta figlio di Apollo - Elaide, Spermo ed Eno -, erano le cosiddette "produttrici di vino": a loro Dioniso aveva dato il potere di produrre dalla terra olio, grano e vino.

La cifra totale delle navi era milletredici; quella dei comandanti quarantatre; quella dei capi di stato maggiore trenta. Intanto si preparavano ormai a partire. Salpati dunque da Aulide , arrivarono a Tenedo. Tene era stato bandito da suo padre, e aveva colonizzato Tenedo.

Ripartiti da Tenedo , fecero vela verso Troia. I Troiani , riuniti in assemblea, decisero non solo di non restituire Elena , ma anche di uccidere gli inviati elleni. Quando i Barbari si accorsero che una flotta nemica si stava avvicinando, corsero verso il mare in armi, e cercarono di impedire lo sbarco lanciando pietre contro le navi.

Il primo a sbarcare dalle navi elleniche fu Protesilao: dopo aver ucciso parecchi barbari, fu a sua volta ucciso da Ettore. Quando erano ormai trascorsi nove anni, molti alleati vennero a unirsi ai Troiani : ecco il loro elenco. Achille non partecipava alla guerra, irato a causa di Briseide, la figlia del sacerdote Crise. Gli Elleni fecero un muro e una trincea a difesa del porto; scoppiata battaglia nella pianura, i Troiani li respinsero fino al muro.

Allora gli Elleni mandarono Odisseo, Fenice e Aiace a parlare con Achille , per chiedergli di ritornare a combattere, promettendogli Briseide e altri doni ancora. Scesa la notte, Odisseo e Diomede furono mandati a spiare il campo nemico. Essi uccisero Dolone , figlio di Eumelo, e il trace Reso , che era arrivato il giorno prima come alleato dei Troiani e, senza aver ancora preso parte alla battaglia, si era accampato lontano dalle truppe troiane e dalla tenda di Ettore.

Odisseo e Diomede uccisero nel sonno altri dodici soldati traci, e portarono alle navi i cavalli di Reso. Come lo videro, i Troiani lo scambiarono per Achille e si diedero alla fuga. Achille depose finalmente la sua ira e riebbe Briseide. Dopo aver sepolto Patroclo , vennero celebrati i giochi in suo onore: Diomede vinse la gara dei carri, Epeo il pugilato, Aiace e Odisseo la lotta. Pentesilea, figlia di Otrere e Ares , aveva ucciso senza volerlo Ippolita, ed era venuta a farsi purificare da Priamo.

Ippolita era la madre di Ippolito - Glauce e Melanippe sono gli altri nomi con i quali viene chiamata. Memnone , figlio di Titone e di Eos , intervenne contro gli Elleni nella guerra di Troia con una forte armata di Etiopi; uccise molti soldati elleni, fra cui anche Antiloco: ma poi venne ucciso da Achille. La scelta fu affidata ai Troiani , o forse agli alleati, che attribuirono le armi a Odisseo. Si era ormai al decimo anno di guerra.

Giunto che fu, Filottete fu curato da Podalirio e poi uccise Alessandro. Quando fu notte e tutti dormivano, gli Elleni ritornarono da Tenedo , e Sinone fece i segnali di fuoco dal luogo della tomba di Achille. Elena intanto, avvicinatasi al cavallo, chiamava per nome i capitani elleni imitando la voce delle loro spose. Anticlo stava per rispondere, ma Odisseo gli chiuse la bocca. Quando ritennero che i nemici ormai fossero addormentati, aprirono il cavallo e uscirono con le armi in pugno.

Il primo, Echione figlio di Porteo, cadde e si uccise, gli altri invece scesero con una corda, arrivarono alle mura, aprirono la porta e fecero entrare i loro compagni tornati da Tenedo.

Ricevuti ospiti dal vate Mopso, che era figlio di Apollo e Manto, lui e Calcante avevano fatto una sfida di arte divinatoria. Ma gli altri si imbarcarono e a Teno furono investiti da una burrasca. Atena infatti aveva chiesto a Zeus di travolgere gli Elleni con una tempesta: e molte navi vennero affondate.

Gli Elleni, credendo si trattasse di qualche loro compagno che si era salvato, si diressero verso la luce, ma le navi si schiantarono contro gli scogli Caferidi, e molti uomini morirono. Sconfitti i Molossi, Neottolemo prese il trono ed ebbe il figlio Molosso da Andromaca.

Anche quelli che si salvarono dal naufragio del Cafereo si dispersero in vari luoghi. Apollodoro e gli altri raccontano le seguenti notizie. Elefenore era morto a Troia , ma la sua gente fu spinta nel golfo Ionico e si fermarono ad abitare ad Apollonia , in Epiro. La gente di Protesilao fu spinta a Pellene, vicino alla piana di Canastro.

La sua gente rimase a vivere in Cipro. Le prime due fanciulle furono Cleopatra e Peribea. Quando arrivarono a Troia furono scacciate dagli abitanti, e si rifugiarono nel tempio. Quando poi furono trascorsi mille anni, dopo la guerra focese, i Locresi smisero di inviare le supplici. Il giudizio, secondo tradizioni diverse, fu emesso dalle Erinni o da Tindareo o da Erigone, figlia di Egisto e Clitennestra : i voti risultarono pari e Oreste fu assolto.

Quella era la caverna di Polifemo , figlio di Poseidone e della Ninfa Toosa, un uomo gigantesco, selvaggio, che si nutriva di carne umana, e aveva un solo occhio in mezzo alla fronte. Odisseo e i suoi compagni accesero un fuoco, uccisero qualche capretto e si misero a mangiare. E Odisseo gli rispose che il suo nome era Nessuno. I suoi compagni fecero altrettanto, e riuscirono a raggiungere la nave portandosi dietro tutto il gregge.

I Lestrigoni erano un popolo di cannibali, e li governava il re Antifate. Arrivarono tutti vicino al mare, affondarono le navi lanciandovi dei massi, e mangiarono gli Elleni. Quando Euriloco vide quel che stava accadendo, corse da Odisseo. Vide anche sua madre Anticlea ed Elpenore , che era morto cadendo dal tetto della casa di Circe. Poi arrivarono a un bivio. In una abitava Scilla, figlia di Crateide e Trieno, oppure di Forco, che aveva il volto e il petto di donna, ma ai fianchi le spuntavano sei teste e dodici zampe di cane.

Credendolo morto, infatti, erano arrivati molti pretendenti alla mano di Penelope. Tutti questi pretendenti vivevano nel palazzo di Odisseo, e consumavano il suo bestiame per i loro banchetti. In questo modo i pretendenti venivano ingannati da Penelope , ma alla fine fu scoperta. Uccise anche Melanzio e le serve che erano andate a letto con i pretendenti; poi si fece riconoscere da sua moglie e da suo padre. Cronologia Puntano qui Ultima modifica: , 30 apr

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